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2 Marzo 2006 ore 17:30
Nello spazio incontro Venerelettrica l'arte dialoga con la letteratura e con la vita quotidiana: la giovane scrittrice Eliselle anima, insieme ad Anna Lia Sabelli Fioretti, responsabile della pagina culturale del Corriere dell'Umbria, un partecipato incontro sulla scrittura erotica al femminile.
Il tema scaturiva dall’antologia Tua, con tutto il corpo. Il rapporto delle donne con la scrittura erotica ma non solo. Mi ha colpito la partecipazione della gente. Non erano presenti barriere di alcun tipo. Forse è stato questo a far cadere il velo della timidezza, a permettere l’interazione, come se amici che si conoscono da sempre si trovassero a parlare dopo tanto tempo. Più che le domande a un’autrice, infatti, è stata protagonista la discussione, l’apporto di diversi punti di vista in completo clima di relax. Anna Lia Sabelli Fioretti si è chiesta e ha chiesto se esista una scrittura maschile e una femminile. Si è chiesta e ha chiesto se esista un linguaggio particolare e diverso, un linguaggio erotico, un linguaggio che possa indagare emozioni e sentimenti senza (s)cadere nel pornografico. Se uomini e donne, raccontando l’erotismo, si soffermino su dettagli diversi. Sono state richiamate alla memoria grandi donne del passato, come Saffo ed Eloisa, che hanno lasciato parole ricche di erotismo e hanno testimoniato la sensualità propria del mondo antico e medievale. E’ stata citata, obbligatoriamente, Anais Nin, una delle più grandi e conosciute scrittrici erotiche. Deborah Rim Moiso è intervenuta alla fine, per parlare della sua personale visione dell’erotismo scritto. Le emozioni che si vivono e si raccontano e si rivivono con la lettura non hanno prezzo. Un grazie allo staff di Venerelettrica che ha permesso questo incontro. Un grazie allo staff, che ci ha fatto sentire come a casa.
Eliselle
